Yanez in trappola

  Yanez rinvenne a poco a poco; non che fosse svenuto del tutto, ma c'era stato nella sua testa come un vuoto. E doveva esser passato anche parecchio tempo se, davanti ai suoi occhi che andavano snebbiandosi, appariva un Lord Brooke vestito per montare a cavallo, mentre prima - poco o tanto, prima? indossava una lussuosa giacca da mattina.
  - Beva pure il suo t, signor Yanez de Gomera - disse Brooke, appena si accorse che il suo prigioniero aveva riacquistato tutte le sue facolt. - Le schiarir le idee. Ne ha bisogno.
  Un attendente vers una tazza di t a Yanez che, solo in quel momento, nel prendere la tazza, si accorse di essere ammanettato: usando tutte e due le mani ci riusc lo stesso: ne bevve un sorso.
  - Grazie - rispose con la stessa formalistica cortesia di Brooke. - Il t di Lord Guillonk  ottimo.... Meglio comunque del suo yuma.
  - Ha dunque capito che cos'era la bevanda che le ho offerto? - domand Brooke con un sorriso.
  - La droga che scioglie la lingua! Avrei dovuto riconoscerla prima di berla tutta, ma sono caduto in trappola. Lo yuma  un segreto dei dajacchi. Mi pare che sia a base di upa, dingo fruticans.... e sangue di babirussa. Una dose sbagliata pu uccidere....
  Brooke accese un sigaro alla candela che ardeva sul tavolo e lo offr a Yanez; poi complet:
  - O rendere pazzi per tutta la vita. Ma io non sbaglio mai e il mio yuma era nella dose giusta per indurla a rivelare i suoi segreti. Non una goccia di pi, perch io tengo molto a lei, signor Yanez.
  In quel momento entr un ufficiale; salut militarmente il rajah bianco e rimase sull'attenti. Brooke lo guard con aria interrogativa, ed egli disse:
  - La truppa si sta radunando, milord.
  - Bene - disse Brooke, e con un cenno del capo licenzi l'ufficiale. - Con l'involontaria collaborazione del nostro amico Yanez, Sandokan  in trappola. C' perfino il tempo di terminare la nostra discussione.... trattativa.
  - Mi piacciono gli affari che s trattano davanti a una tazza di t.
  - E' molto semplice - continu Brooke sedendosi. - Ho un'offerta da farle.... Tipi come me e come lei ce ne sono pochi in questa parte del mondo.
  - Quasi nessuno, lo ammetto volentieri. Modestia a parte, naturalmente.
  - Per questo non vorrei vederle sprecare la sua vita, signor Yanez. Per questo le offro di venire con me: non al mio servizio, ma al mio fianco come luogotenente! Vuol diventare l'eminenza grigia del rajah bianco di Sarawak?
  Yanez lo guard stupefatto. Aggrott la fronte per un attimo; poi rispose; ma, nonostante cercasse di parlare in tono discorsivo, nella sua voce c'era una leggera vena di ironia.
  - E un'offerta lusinghiera, non c' che dire. Diventerei molto potente, no? E forse anche molto ricco?
  - Non  questo che le interessa. Ogni uomo ha un prezzo e ho dovuto pensarci per capire qual  il suo.... Qual  la molla che l'ha tenuta al fianco di Sandokan?... Non la ricchezza.... lei era gi ricco, al suo paese. Non il potere!... Lei  nobile e in Europa la nobilt  ancora un potere! Non l'avventura.... ne aveva gi avute, in Africa, in America, in Cina.... So tutto o quasi tutto di ci che lei ha fatto in giro per il mondo.... - Lo guard intensamente. - E alla fine ho capito ci che la muove, Yanez:  il gusto del gioco! Naturalmente, dando a questa espressione il suo significato pi nobile.... cio di azione senza altro scopo che quello di procurare piacere, evasione....
  Yanez lo guard, attento, interessato. E Brooke riprese a parlare, senza cambiare n espressione n tono.
  - Per lei, nobile rampollo di una famiglia di diplomatici portoghesi, mescolarsi a dei pirati, identificarsi con loro,  stata una straordinaria emozione intellettuale.... Un'emozione che, si  ripetuta tutte le volte che ha usato qualche travestimento per giocare le sue beffe. Non erano espedienti di avventuriero, ma il piacere di essere per un momento un'altra persona, magari proprio quella che stava combattendo poche ore prima! Quale gioco  pi sottile che essere la rappresentazione del proprio nemico?! - Tacque per un attimo continuando a guardarlo. - Si  divertito a combattere al fianco di Sandokan.... Si diverta ora a combattere al mio fianco. Non sar certo il divertimento a mancare....
  - Non ne dubito - rispose Yanez. Ora la sua ironia era molto pi scoperta. - A lei non manca certo il senso dello spettacolo - e cos dicendo alz le mani incatenate. - Tuttavia lei ha capito solo a met.... Sa come ho conosciuto Sandokan? Avevo avuto un passaggio su una nave che portava un carico di merci provenienti dalla colonia portoghese in India, Goa.... Nel viaggio precedente aveva fatto un trasporto di schiavi africani.... Avrebbe continuato cos, alternando a ogni traversata gli schiavi alle merci. Ma in quel particolare viaggio la nave fu attaccata dai pirati malesi. Ci fu un arrembaggio.... - Fece una pausa; poi continu intensamente_ - Quei malesi, inferiori come armi, come numero, quegli uomini che avevo visto fino allora sottomessi, qui in Oriente.... si battevano con un coraggio e una furia incredibili.... D'un tratto ho visto il capitano portoghese puntare la pistola contro la schiena del capo dei pirati.... Avevo la pallottola in canna, ho sparato io.... al capitano, in fronte. - Tacque di nuovo, poi soggiunse, con semplicit: - Il pirata era Sandokan.... In quell'attimo, il dito sul grilletto, io ho scelto! Ho avuto nelle mie mani due vite! Per quell'attimo io sono stato il loro destino.... e anche il mio.... Ho scelto, ed  per sempre.... Ma lei ha ragione su un punto - sorrise - Tipi come noi due ce ne sono pochi.... E' un peccato sprecarci.... Le voglio offrire un'occasione, Lord Brooke: diventi lei il mio luogotenente.
  - Vedo che ama giocare con la sua stessa vita.... Perch lei sa che la sola alternativa alla mia offerta  la morte - rispose Brooke con calma imperturbabile. Si alz, si avvicin alla porta per chiamare l'ufficiale che attendeva fuori. Disse: - Torner con Sandokan in catene. Se non sar ritornato al tramonto, impiccatelo!
  Usc. Yanez lo segu con gli occhi in cui balen un lampo di ironia; poi lo sguardo gli si spense e mormor tra s:
  - Se ci fosse un Dio dei pirati, sarebbe questo il momento di dirgli: aiuta Sandokan!
  Quando la carrozza giunse sul luogo dell'imboscata, i cipays che cavalcavano all'avanguardia tentarono di fermare i cavalli. Vi furono nitriti e impennate subito seguiti da colpi di fucile e di pistola. In piedi, sull'alto della roccia che dominava la strada, Sandokan lanci il suo terribile urlo di guerra, balzando in avanti.
  Poco pi indietro, la carrozza si era fermata; il colonnello Fitzgerald si slanci in avanti, ma si rese subito conto che la situazione non aveva via d'uscita. I suoi uomini cadevano sotto i colpi dei pirati appostati o duellavano all'arma bianca con i tigrotti decisi a tutto. Torn indietro, verso la carrozza, puntando la pistola.
  - Marianna, siamo perduti.... - disse. - Non lascer che lei cada nelle mani di questi selvaggi.... E' terribile quello che dovr fare, ma sar meglio della schiavit in un'isola di pirati.... Si volti dall'altra parte, Marianna, chiuda gli occhi,  un attimo....
  Marianna rimase immobile e guard Fitzgerald con dolorosa sorpresa, perfino con una punta di commiserazione: quell'uomo era cos immerso nella sua rigida visione del mondo che non aveva capito niente, n di lei, n del pirati, n del suo amore per Sandokan.
  - Si volti, Marianna, per carit! - grid ancora Fitzgerald. - Non c' pi tempo....
  - Mi uccide perch amo Sandokan, William? - domand Marianna calmissima. - Io sapevo che lui sarebbe venuto a liberarmi.
  - E allora, non mi resta che uccidere lui! - spron il cavallo e si gett nella mischia. - Sandokan! Sandokan! - urlava. - Devi batterti con me, Tigre della Malesia!
  - Arrenditi inglese, non voglio la tua vita! - gli grid di rimando Sandokan.
  - Avrai Marianna solo passando sul mio cadavere, pirata!
  - E allora sia come vuoi tu!
  D'improvviso i due uomini si trovarono di fronte. Sandokan era deciso a far presto, e cominci a battersi selvaggiamente; non c'era in lui solo il timore che l'avversario potesse ricevere rinforzi, ma il desiderio di portarsi via la propria donna, senz'altro indugio. Troppo lunga era stata l'attesa! Fitzgerald, invece, incapace di dimenticarsi di essere un gentiluomo inglese un soldato uscito dell'accademia, si batteva come si sarebbe battuto in sala d'armi.
  Sandokan balzava felino senza dargli tregua, agile e forte allo stesso tempo, e sempre pi furioso per la resistenza che incontrava nell'avversario. Ad un tratto riusc a bloccarlo, a disarmarlo.
  - Vattene! - gli grid.
  Ma Fitzgerald, scosse la testa: non era disposto a cedere, ad accettare che la vita gli fosse offerta da quel pirata.
  Allora Sandokan lasci che raccogliesse la spada, e il duello riprese pi feroce di prima; ma, come prima, la sproporzione fra i due combattenti era troppo grande perch Fitzgerald potesse resistere a lungo.
  D'un tratto Sandokan lo inchiod contro un albero, la scimitarra spinta contro la sciabola. Per un attimo lo fiss freddamente, tremendamente, negli occhi, per leggergli dentro: e vi lesse la stessa ostinazione, la stessa decisione. Allora la sua scimitarra lasci la presa e si abbatt sull'ufficiale. Sandokan indietreggi con lo sguardo su quel corpo immerso nel sangue, poi, piano, con rispetto e piet, disse:
  - Quest'uomo  morto da coraggioso....
  Dalla carrozza, Marianna lo guardava inorridita.