BOB


  Le cose si svolsero come mi aveva scritto Mattia. Mi sedetti vicino allo sportello da cui ero salito e il poliziotto mi si mise di fronte. Eravamo soli.
  I quarantacinque minuti erano ormai trascorsi: la macchina fischi e rallent. Spinsi lo sportello e mi slanciai in avanti pi che potei. Caddi in un fossato, sull'erba alta, ma il colpo fu cos violento che rimasi stordito.
   Sei salvo!
   Dove siamo?
   Su un carro,  Bob che guida.
   Come va?  domand Bob voltandosi.
   Mi sembra bene.
   Ci hai fatto paura: il colpo ti ha stordito e siccome non venivi, Bob ti  venuto a cercare. Ti credevamo morto.
  Andavamo veloci perch il cavallo era buono e Bob guidava molto bene.
  Tuttavia bisognava fermarsi per far riposare l'animale e dargli da mangiare. Per far questo non andammo in un'osteria, ma ci fermammo in mezzo al bosco dove Bob liber il cavallo dalle briglie e gli dette un sacco di avena. La notte era buia, non c'era quindi pericolo di essere sorpresi.
  Eravamo diretti al piccolo porto di Littlehampton dove il fratello di Bob aveva un bastimento che partiva per la Francia.
  Bob mise il cavallo al passo, lo condusse in un sentiero nascosto, poi scese e ci disse di aspettarlo mentre andava al porto per vedere se suo fratello era ancora a Littlehampton e se poteva imbarcarci senza alcun pericolo.
  Pass parecchio tempo, infine sentimmo un rumore di passi: era Bob che tornava accompagnato da un uomo che indossava un gabbano di tela cerata.
  Prendemmo accordi e c'imbarcammo.
  Per fortuna Mattia aveva dei risparmi che, uniti ai guadagni fatti insieme a Bob, fecero una somma di quaranta franchi. Appena sbarcati comprammo tutto ci che ci occorreva, poi cominciammo a discutere sulla via da seguire.
   Per mio conto  disse Mattia  l'una o l'altra parte  la medesima cosa: ci che desidero  di seguire il corso di un torrente o di un fiume. Vedi, quando Arturo era ammalato, la signora Milligan lo faceva viaggiare su un battello. Ora Arturo non  guarito del tutto, sta solo meglio. Io penso che sua madre, per farlo ristabilire completamente, lo conduca di nuovo in giro sul  Cigno :
  Finalmente a Charenton ci dissero che un battello somigliante al  Cigno , tirato da cavalli, era passato di l circa due mesi prima.
  Mano a mano che avanzavamo, le notizie si facevano sempre pi precise.
  La strada che percorrevamo ci avvicinava sempre pi a Dreuzy dove era Lisa.
  Ancora due giorni di cammino; uno; poche ore: ecco il bosco in cui l'autunno precedente, avevamo giocato con Lisa e, laggi, la chiesa con la casetta di zia Caterina. Ci mettemmo a correre mentre Capi ci precedeva: andava ad annunziare a Lisa il nostro arrivo; essa ci sarebbe venuta certamente incontro.
  Ma non la vedemmo uscire dalla casetta; ne usc soltanto Capi, mogio mogio come se lo avessero scacciato. Che cosa era successo?
  Continuammo a correre: alla chiusa c'era un uomo che lavorava, ma non era lo zio di Lisa. Arrivammo alla casa: una donna che non conoscevamo andava e veniva per la cucina.
   E la signora Suriot?  domandammo.
  Dopo averci guardato un momento con aria stupita, disse:
   Non sta pi qui.
   Dov'?
   In Egitto.
  Io e Mattia ci guardammo interdetti.
   E Lisa? Lei conosce Lisa?
   Sicuro che la conosco! Lisa  partita su un battello con una signora inglese.