IN CAMMINO


  Vitali non era un uomo cattivo e ne ebbi presto la prova. Dopo circa un quarto d'ora di cammino mi lasci andare il braccio e mi disse:
   Hai il cuore grosso.  continu Vitali  lo capisco e non te ne faccio una colpa. Se vuoi, piangi, ma pensa che non ti ho preso per farti infelice. Quale sarebbe stato il tuo destino? Saresti andato a finire allo Ospizio. Coloro che ti hanno allevato non sono i tuoi genitori; quella che tu chiami  mamma   stata buona con te, ma non avrebbe potuto tenerti con s a dispetto del marito. Il marito, poi, non  cattivo come pensi. Non ha da vivere,  storpio e non  obbligato a morir di fame per dar da mangiare a te.
  Camminammo a lungo in una landa piatta e monotona; non una casa, non un albero. Il padrone procedeva a passo regolare portando Belcore sulla spalla o sul sacco, mentre i cani gli trotterellavano attorno.
   Gli zoccoli ti stancano,  mi disse.  A Ussel ti comprer le scarpe.
   Ussel  molto lontano?
   Ecco delle parole che ti vengono dal cuore  disse Vitali ridendo  hai tanta voglia di avere un paio di scarpe? Non temere, le avrai e con i chiodi, poi avrai un bel paio di pantaloni di velluto, una giacca e un cappello. 
  Il cielo, che fino a quel momento si era mantenuto sereno, si copr di nuvole grigie e cominci a cadere una pioggerellina fine e continua.
   Ci fermeremo a dormire in quel villaggio.  Nel villaggio non c'era albergo e nessuno voleva alloggiare quella specie di mendicante che si portava dietro un ragazzo e tre cani fradici.
  Finalmente un contadino pi generoso degli altri ci ricover nel suo fienile a condizione per che non accendessimo il lume.
  Ora avevamo un tetto per ripararci. Vitali era un uomo previdente e non si metteva in cammino senza provviste. Dal sacco militare che aveva con s, trasse una bella pagnotta che divise in quattro.
  Fatto ci Vitali distribu le nostre razioni. Come desideravo la minestra calda di mamma Barberin anche se senza burro! E come sarebbe stato piacevole essere davanti al fuoco! Stanco, coi piedi brucianti per le spellature, tutto bagnato, tremavo per il freddo e non riuscivo ad addormentarmi bench fosse notte inoltrata.
   Hai freddo?  mi chiese Vitali.
   Un po'.
  Lo sentii armeggiare nel sacco.
   Non ho un guardaroba molto fornito - disse  ma questa  una camicia asciutta e un panciotto che potrai indossare quando ti sarai tolti i panni bagnati. Infilati sotto le felci, vedrai che ti scalderai e potrai dormire.
  Il giorno dopo ci mettemmo in cammino di buonora.
  Finalmente arrivammo a Ussel, dove Vitali mi compr un bel paio di scarpe chiodate.
  La generosit del mio padrone non si ferm l: come aveva promesso mi comper una giacchetta di velluto bl, un paio di pantaloni di lana e un cappello di feltro.
   Se ti ho preso con me non  soltanto per portarti a spasso, non son ricco abbastanza per questo, ma perch tu lavori e il tuo lavoro sar appunto quello di recitare coi cani e con Belcore.
   Ma io non so recitare.  esclamai spaventato.
   Ti insegner io. Mettiamoci subito al lavoro. La commedia che rappresenteremo  riprese Vitali  si intitola:  
Il cameriere del signor Belcore , ossia  Il pi sciocco dei due non  quello che si crede . Il soggetto  questo: il signor Belcore ha avuto fino ad oggi un cameriere di cui  molto contento: Capi. Ma Capi invecchia e Belcore deve prendere un altro servitore. Lo stesso Capi si incarica di trovarglielo; il suo successore non sar un cane, ma un contadinello che si chiama Remigio.
   Come me.
   Non come te; tu stesso. Tu, allora, arrivi dal villaggio per entrare a servizio dal signor Belcore, ma Belcore vede che tu hai l'aria di uno scemo.
   Non mi piace troppo.
   Si tratta di uno scherzo. Immagina dunque di arrivare in casa di un signore e che questo ti ordini di apparecchiare la tavola. Ecco, questa  la tavola con tutto ci che occorrer per la rappresentazione; vieni, apparecchia.
  Sulla tavola c'erano dei piatti, un bicchiere, un coltello, una forchetta e della biancheria da tavola. Da che parte avrei dovuto incominciare?
  Stavo immobile, con la bocca aperta e le braccia allargate senza sapere da che parte avrei dovuto farmi, mentre il padrone rideva di tutto cuore.
   Benissimo  mi disse  bravo. Hai un'espressione perfetta. Sei il vero tipo del semplicione.
  I miei compagni di commedia erano abituati a presentarsi in pubblico e attesero il domani senza alcuna paura. Ma io non ero altrettanto tranquillo e quando la compagnia poco dopo lasci l'albergo, ero parecchio agitato.
  Vitali apriva la marcia a testa alta, impettito, segnando il passo e suonando un valzer su un piffero. Lo seguiva Capi che portava sul dorso Belcore, vestito da generale inglese, con giacca e pantaloni rossi orlati d'oro e un cappello con un bel pennacchio. A rispettosa distanza seguivano Zerbino e Dolce, io chiudevo il corteo.