CAPITOLO XII


  Il mattino seguente, Pierina, non aveva trovato una risposta ai suoi interrogativi angosciosi. In ufficio, il signor Vulfran, Teodoro, Casimiro e Tolouel erano intenti allo spoglio della posta.
   Una lettera da Dakka, in data 29 maggio  disse Teodoro.
    in francese?  chiese il signor Vulfran.
   No, in inglese. La firma  di un certo Feldes o Faldes.  lunga quattro pagine e vi ricorre il vostro nome. La pass a Fabry?
   No. dammela  disse perentoriamente il signor Vulfran.
  Tolouel e Teodoro ebbero lo stesso moto di sorpresa, ma subito si ricomposero Il vecchio li conged in fretta e chiam Pierina:
   Cosa dice questa lettera?  le domand.
  Pierina, dopo averla scorsa non pot frenare il tremito delle proprie mani.
    una lettera da Dakka, in data del 29 maggio, firmata da padre Fields.
   E poi cosa dice?
  L'emozione di Pierina si era accresciuta e non riusciva a leggere; un nodo le serrava la gola.
   Signore, sono frasi lunghe e difficili.
   Riassumila, di che cosa si tratta?
  Ella attese un poco, poi rispose tremando:
   Padre Fields dice che padre Lecler  morto ed egli, incaricato da lui, risponde in sua vece. Dice che non ha potuto rispondere prima per la difficolt di mettere insieme le informazioni richieste.
   Queste informazioni!  url il signor Vulfran spazientito.
   Signore, scusate, ma non ci sono ancora arrivata  rispose dolcemente Pierina.
   Hai ragione, non  in francese. Ecco prendi la lettera e vai nello studio del signor Bendit. L, in tutta calma la tradurrai. Ma fa presto, in nome del cielo, e, ascoltami: questa lettera non tratta di affari, ma di cose personali che devono restare segrete a tutti, hai capito? Chiunque possa interrogarti, tu non devi dire nulla.
  Nell'ufficio di Bendit ella si mise all'opera. Stava lavorando attentamente, quando sopraggiunse il signor Teodoro per chiedere un dizionario inglese-francese che ella subito gli porse.
   Ma non ti serve?  domand Teodoro, andandole vicino.
   No, grazie. Era solo per l'ortografia.
  Pierina si accorse che stava leggendo al di sopra della sua spalla.
   Signore, vi prego di non leggere.
   O via,  disse Teodoro   la lettera di Dakka no? E allora, l'ho aperta io.
   S, ma io ho avuto ordini di non lasciarla leggere a nessuno.
   Ma mio zio me la far leggere  disse spazientito Teodoro.
   Meglio per voi. Per ora non l'avrete di certo.
  Teodoro cap che la risolutezza di Pierina non era uno scherzo; avrebbe dovuto strappargliela, quella lettera, per leggerla.
   Mi congratulo con voi per la fedelt che mostrate a mio zio anche nelle piccole cose  disse gelido andandosene. Non era riuscito a sapere niente da quella mocciosetta!
  Pierina continuava a tradurre, agitata da ci che era accaduto quando, con passo furtivo, entr Tolouel.
   Come va la traduzione?  le domand.
   Bene, ma l'ho appena cominciata.
   Che cosa voleva il signor Teodoro?
   Un dizionario.
   Non ti ha chiesto nulla della lettera?
   Ho tradotto solo la prima frase.
   Senti, piccola, tu l'hai certo letta vero? Rispondimi.
   Non posso rispondervi, signore. Il signor Vulfran me lo ha proibito.
   Ma io e il signor Vulfran siamo una persona sola. Io so tutto del signor Vulfran, quindi puoi confidarti.
   Anche se si trattasse di affari personali, sarei tenuta a dirvi ci che contiene la lettera?
   Certamente. Saprai che egli  ammalato e tutti cercano di evitargli le forti emozioni. Egli  debole per i dolori patiti. Ecco perch debbo sapere in precedenza, per prepararlo. Capisci?
  Poich Pierina restava muta e pallida di paura, Tolouel cambi tono.
   Senti, non fare la sciocca. Tu sai che io posso tutto, anche farti licenziare chiaro? E poi lo facciamo per il suo bene. Ha sofferto tanto, pover'uomo! Bisogna aiutarlo!
  Se Pierina non avesse saputo niente di Tolouel, avrebbe creduto a quel tono e a quelle parole. Ma sapeva che tipo era e capiva abbastanza per non lasciarsi prendere nel suo gioco.
   Il signor Vulfran mi ha proibito di parlare di questa lettera. 
  Tolouel furibondo riprese il tono duro e sprezzante del direttore.
   ...Bene, ma sappi che se ti troverai sul lastrico sar perch lo hai voluto tu. Stasera mi dirai ci che hai deciso. Pensaci.
  Pierina nonostante fosse sconvolta da quelle parole, si rimise a tradurre.
    stato difficile proseguire le ricerche, perch  trascorso molto tempo dal matrimonio di vostro figlio Edmondo Paindavoine. Dalle informazioni raccolte risulta che la signora Maria Doressany, la sposa di vostro figlio, era una giovane bella, buona e intelligente. Era anche istruita. Apparteneva ad una famiglia bramina, cio alla nobilt indiana, ma poich si erano convertiti al cattolicesimo, avevano perduto le prerogative del loro rango e le amicizie altolocate: cos accadde in India a chi abbandona la religione indiana. I Doressany si rivolsero allora al mondo europeo e strinsero relazioni di amicizia e di affari con i Bercher, fabbricanti di mussole.
  Fu appunto in casa Bercher che vostro figlio incontr la signorina Maria Doressany e se ne innamor.
  Si sposarono ed ebbero una bimba. Vissero a Dakka, in casa dei suoceri, per quattro anni e tutti li ricordano con affetto. Ma gli affari cominciarono ad andare male. I signori Doressany morirono e i Bercher tornarono in Francia. Allora il Signor Paindavoine part con la moglie e la figlia in esplorazione nella Dalhousia, per conto di ditte inglesi. Da allora egli non  pi tornato a Dakka, ma ho saputo da un padre, amico di padre Leclerc, che un in matrimonio vostro figlio e la signorina Maria, che essi hanno vissuto a Dehra, centro delle esplorazioni del signor Paindavoine, e che questi l guadagn parecchio. Non conosco Dehra, ma abbiamo laggi una missione. Se volete ve ne unisco l'indirizzo perch possiate informarvi .
  Pierina raccolse i fogli e si rec nell'ufficio del signor Vulfran.
   Sono venuti il signor Teodoro e il signor Tolouel.
   Ah! Dimmi della lettera: al resto penseremo in seguito. Siediti qui e leggi, adagio e chiaro.
  Alla fine della lettura egli appariva spazientito e deluso.
   Frasi, solo frasi, non un nome, una data. Senti, puoi fare un telegramma in inglese?
   Se non  troppo difficile s.
   Allora siediti e scrivi:  Padre Fields  Dakka  Grazie per la lettera; inviatemi per telegramma la risposta pagata per venti parole; nome dell'amico che ha ricevuto notizie e ultima data delle stesse. Anche nome del padre di Dehra. Scrivetegli per avvertirlo che mi rivolger a lui. Paindavoine . Ora vai alla posta.
  Nell'attraversare la veranda la fanciulla incontr Tolouel che, senza parlare, afferr il telegramma e, visto che era scritto in inglese ebbe un moto di rabbia.
   Ricordati che devi parlarmi  le sibil sul viso.
  Quando torn dal signor Vulfran, questi era pronto per uscire e la preg di guidare la carrozza.
   Vieni, Aurelia, hai guidato bene ieri e lo farai anche oggi. Poi debbo parlare ed  meglio se siamo soli.
  Quando furono fuori dal villaggio, il signor Vulfran la interrog:
   Cosa volevano da te i! signor Teodoro e il direttore Tolouel?
  Pierina esitava: era una spiegazione cos penosa per lei!
   Perch taci? Devi dirmi tutto  incalz il vecchio padrone.
  Allora Pierina raccont ogni cosa per filo e per segno, anche dell'appuntamento che Tolouel le aveva intimato per la sera.
  Quando Pierina fin il volto del signor Vulfran aveva un'espressione di dolorosa preoccupazione e quasi di tristezza.
   Nessuno sapr ci che mi hai detto. Se qualcuno vorr vendicarsi della resistenza che tu opponi al tentativi di corruzione, sapr difenderti. D'ora in poi abiterai al castello e siederai alla mia tavola, ove nessuno, potrebbe importunarti. Prevedo uno scambio di lettere con l'India e tu sola dovrai saperne il contenuto.
  Pierina soffocava dalla felicit.
   Io ho fiducia in te. Una persona che ha sopportato ci che tu hai sopportato e che ha dimostrato il tuo coraggio, deve anche essere onesta. Avrai sentito parlare di me con invidia, ma quanto si sbagliano! La mia vita  pi triste e difficile di quella di un operaio. Se non si ha la salute, a che serve la ricchezza? Io mi ripeto che per tutto ci che ho saputo creare col mio lavoro debbo trovare la forza di andare avanti, ma  cos duro!
  Pierina aveva gli occhi pieni di lacrime.
   Io ho un figlio. Gravi dissensi ci hanno divisi e il suo matrimonio celebrato senza il mio consenso, ha portato alla rottura completa. Io gli voglio bene ancora, come al piccolo bimbo che ho allevato; ma lui ha preferito a me la donna che amava. Ha preferito vivere con lei, lontano da qui, perch io non la avrei ricevuta in casa. Non ho saputo pi nulla di lui. Egli avr saputo della mia malattia, ma quella donna non me lo vuole rendere.
   Ma la lettera dice che era una donna dotata di ogni virt  interruppe a questo punto Pierina.
   La lettera per non smentisce il fatto che ella lo trattenne lontano da me. Voglio ritrovare mio figlio. Egli deve sapere. Qui tutti sperano che egli non torni mai pi, ma chi potrebbe prendere il mio posto alla mia morte? Io credo che egli torner. Dio non pu avermi colpito in questo modo. Gli altri hanno interesse a volerlo morto, gli altri possono crederlo morto, ma io no. Che mi resterebbe allora?
  Pierina si era coperta il volto con le mani, come se il vecchio potesse vedere le sue lacrime.
   Ecco perch la lettera  stata oggetto di tanta curiosit. Ora lo sai. Tenteranno ancora di circuirti. Ma ora sai per che cosa combattiamo: per ridare un figlio a suo padre.