Storia
L'ispettore Zenigata sta cercando di raggiungere una località montana della Transilvania dove sembra che Lupin sia appena stato giustiziato. Appena arrivato si precipita preoccupato verso il cadavere del suo rivale ma con grande stupore non trova il cadavere di Lupin ma il ladro in persona. Il mistero si fa più fitto perchè l'uomo nella bara è identico a Lupin.
L'azione si svolge ora in Egitto dove continua l'eterno inseguimento tra l'ispettore e Lupin che, introdottosi in una piramide, sta cercando di rubare una misteriosa pietra. Lupin sfugge alla cattura e torna in Giappone dove lo aspetta Fujiko che, come sempre, cerca di rubargli qualcosa; l'oggetto in questione è la pietra appena rubata.
La ragazza sembra riuscire nel suo intento e consegna la pietra ad un uomo chiamato Mamoo, ma questi si accorge presto che ha in mano un falso e decidere di rapire Lupin per farsi consegnare la pietra autentica.
Con l'aiuto di Fujiko Mamoo riesce nel suo intento ma Lupin fugge dalla prigione e scopre che in realtà l'obbiettivo dell'uomo è l'eterna giovinezza. Di lì a poco si rende conto che tutto sull'isola nel quale è stato portato è in realtà un clone (troverà anche Napoleone e Hitler) e lo stesso Mamoo è una copia di un essere vissuto migliaia di anni prima.
Il ritmo del film si fa più frenetico in quanto Mamoo, disperato per il fallimento del suo piano, decide di distruggere per sempre la Terra fondando un nuovo mondo ricreato a lui e Fujiko. Anche questo tentativo risulta infruttuoso a Lupin sembra uccidere Mamoo, scopre però che in realtà Mamoo è solo un enorme cervello che sta per lasciare la terra per dirigersi verso un pianeta che ha raggiunto l'eterna giovinezza.
Lupin riesce ad inserire dell'esplosiva nella capsula spaziale e dopo pochi attimi Mamoo muore nello spazio.
Riferimenti
Questo film, prodotto dalla Tokyo Movie Shinsha nel 1978, è distribuito da Yamato Video. La copertina della videocassetta è la seguente:

La storia è di Monkey Punch, il soggetto di Soji Yoshikawa e Jiku Yamatoya, l'animazione è di Yazuo Aoki, la regia di Soji Yoshikawa, il produttore esecutivo è Tetso Katayama.
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