Kikue ha nascosto qualcosa al figlio: il denaro lasciato dal professor Shiba quando morì, sta ormai terminando e la donna stenta a mantenere la famiglia. Hiroshi non immaginava nulla di tutto ciò e rimprovera la madre di averglielo taciuto.

«Vedrai, mamma, non permetterò più - le dice il giovane - che consumi la tua vita lavorando. Faremo economia e in qualche modo tireremo avanti!» Shorty, il bambino accolto dalla famiglia Shiba quando era rimasto orfano, ha ascoltato...

...questi discorsi ed ora decide di andarsene lasciando un biglietto: «Grazie di tutto, ma non posso più approfittare della vostra generosità.»

Hiroshi insegue il ragazzino per riportarlo indietro, ignaro della trappola che lo attende vicino a casa: un arco teso è puntato contro di lui!

La freccia scocca e colpisce in pieno petto il giovane che aveva appena rintracciato Shorty. Questi assiste sgomento alla drammatica scena.

Il ferito è trasportato in gran fretta alla base, dove il professor Dairi rassicura Miwa e Kikue: «Non preoccupatevi: non è grave, se la caverà!»

Nella sala delle udienze del regno sotterraneo, Garas, il guerriero che ha colpito Hiroshi, riferisce alla regina l'esito della sua missione.

«Purtroppo non sono riuscito ad ucciderlo, ma soltanto a ferirlo! - annuncia con soddisfazione Garas - Ma anche così Jeeg il robot è fuori causa.»

Subito la regina ordina di attaccare la base approfittando dell'assenza di Jeeg. Avvertito dell'imminente attacco, Dairi lo comunica a Miwa: «Uno dei mostri Haniwa sta muovendo contro di noi: dovrai difenderci da sola.»

Imbarcatasi a bordo del Big Shooter, Miwa vi scopre un clandestino: Shorty. «Ti prego, lasciami venire con te. Hiroshi è stato ferito a causa mia ed io voglio farmi perdonare combattendo al suo posto!» Pur riluttante, Miwa acconsente.

L'astronave è in volo e Shorty, seduto accanto a Miwa, non sta più in sé all'idea di affrontare il suo primo nemico, uno dei giganti di Himica.

Questa volta la figura del mostro Haniwa è ancora più terrificante del solito: un colossale arciere che, estratta una freccia dalla faretra, volge...

...l'arco verso l'alto, mira e fa centro: la freccia infrange i vetri della cabina di pilotaggio ed i frammenti investono in pieno Miwa!

Mentre la ragazza si accascia sui comandi, Shorty tenta di impedire che il Big Shooter precipiti. «Rispondetemi, base. cosa devo fare? » grida il bimbo senza sapere che la freccia ha anche interrotto le comunicazioni.

Il professor Dairi non può far altro che controllare sugli schermi della base l'avanzata del gigante. «Dal Big Shooter non riceviamo più segnali: dovremo cercare di difendere la base da soli!» dice al suo assistente.

«Tutto il personale ai posti di combattimento!» ordina il professore, e mentre gli viene segnalato che il mostro è ormai vicinissimo.

L'apparato difensivo della base entra in azione lanciando un fitto fuoco contro Garas che, tuttavia, prosegue indisturbato la sua avanzata.

Hiroshi, udite le esplosioni intorno alla base, ha voluto alzarsi ad ogni costo ed ora entra nella sala comandi di Dairi, sorretto dalla madre.

Proprio ora Shorty riesce a riallacciare il collegamento radio: «Siamo ancora vivi! Mi sto portando all'attacco del mostro: l'unica cosa da fare è disintegrare il Big Shooter contro di lui!» Ma Hiroshi non intende lasciar morire così...

...i suoi amici e decide, benché ferito, di trasformarsi in Jeeg. Non potendo lanciarsi né dalla sua moto né dal Big Shooter, egli decide di lasciare la base a bordo di un motoscafo e di catapultarsi mentre questo sale su una rampa...

...di lancio appositamente predisposta. La sola speranza del giovane è che Miwa si riprenda in tempo per lanciargli i componenti del robot, e questo avviene proprio all'ultimo momento. Jeeg è ancora una volta in azione!

Nel regno delle tenebre il ministro Ikima, che seguiva le sorti dell'attacco inviando ordini al suo arciere, all'inaspettata vista del robot d'acciaio., non può trattenere la sua rabbia: «Annienta quel maledetto una volta per tutte!»

Garas si appresta ad eseguire gli ordini del ministro e tende sul suo arco la freccia più appuntita per spaccare la corazza del suo avversario.

E la freccia raggiunge il bersaglio. Per un attimo Jeeg barcolla, sta per crollare quando, dall'alto, la voce di Miwa gli grida: «Hiroshi, resisti!»

Con uno sforzo tremendo, Jeeg si stacca la freccia dal petto, poi lancia il doppio maglio perforante che raggiunge Garas staccandogli un braccio.

Ormai inarrestabile, Jeeg fa uso del raggio protonico per continuare a demolire la creatura, colpendola in tutte le sue parti vitali.

Non resta che dare il colpo di grazia al mostro di Himica e Jeeg lo finisce utilizzando proprio l'arco e le freccia sottratte al nemico.

Un'altra battaglia è finita, ma la guerra di Hiroshi continua. «Non avrò pace - pensa il giovane - finché mio padre non sarà vendicato!»

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Pagina creata il 30/04/1997
Ultima modifica 19/01/2020
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