La regina Himica, non domata dalla sua ultima sconfitta, continua a preparare attacchi contro l'umanità per riconquistare il regno anticamente posseduto..

«Questa volta useremo la forza di Gorel per distruggere la base antiatomica e non sentiremo più parlare di quei maledetti Shiba!» grida irata la sovrana.

Il servile ministro Amaso ne asseconda i piani: «Maestà, ho in mente un trucco che ci permetterà sicuramente di ingannare e catturare Hiroshi!»

«Proietteremo su una zona della città - spiega Amaso - l'immagine di Gorel, così che tutti fuggano impauriti nella direzione opposta. Il solo a non fuggire sarà Hiroshi che anzi, con l'abituale sfrontatezza, correrà incontro al gigante...

...per affrontarlo. Ma non potrà raggiungerlo e, per di più, si ritroverà in un quartiere deserto: per me ed i miei uomini sarà un gioco da ragazzi tendergli un agguato e farlo nostro prigioniero. Poi, regina, potrete farne quel che vorrete!»

Ignaro di ciò che l'attende, Hiroshi si trova alla base dove il professor Dairi lo sta informando dello strano fenomeno appena verificatosi: «Un mostro è apparso sulla città ed è scomparso senza attaccare: abbiamo setacciato l'intera zona...

...ma senza registrare alcuna reazione magnetica». Come Amaso aveva previsto, la gente si riversa spaventata per le strade, ad ogni angolo si hanno scene di panico ed i più stanno già lasciando la città nel timore di un imminente attacco.

E l'attacco, infatti, arriva. Tra cupi boati profonde fenditure si spalancano lungo le strade e dal profondo della terra emerge, enorme e terribile, Gorel!

Stringendo in mano una colossale alabarda, sinistro strumento di morte, Gorel avanza tra i palazzi: la sua meta sembra essere la base antiatomica.

Hiroshi sta tentando di chiamare in soccorso Miwa col suo Big Shooter quando si trova circondato da un gran numero di guerrieri di Amaso.

Mentre una rete gli viene gettata addosso, impedendogli ogni resistenza, il giovane grida: «Che significa? Perché non lasciate che sia Gorel ad uccidermi?»

«La regina ti vuole vivo, perciò ti condurremo nell'abisso dei mostri!» gli risponde Amaso dopo averlo fatto trasportare nell'astronave di Himica.

Dairi, intanto, segue sul monitor della base l'avanzata di Gorel: «Ormai è certo: sta dirigendosi proprio verso di noi.» Il professore ordina subito...

...di iniziare il fuoco di sbarramento. Nel giro di pochi secondi la grande cupola della base si spalanca e centinaia di mine spaziali vengono lanciate...

...contro Gorel, ma il gigante riesce con facilità ad evitarle respingendole con l'alabarda. «E' inutile, - grida Miwa - senza Jeeg non lo fermeremo!»

Il viaggio forzato di Hiroshi verso gli abissi è ormai giunto al termine: l'astronave è atterrata ed il giovane si ritrova nel tetro regno di Himica.

Saldamente legato al tavolo della tortura, egli deve ascoltare le parole di Amaso: «Bene, Hiroshi Shiba, ossia Jeeg il robot d'acciaio senza i suoi poteri: Gorel, a quest'ora, sta distruggendo la tua base e quanto a te...

...farai presto la fine di tuo padre. Ma prima voglio sapere da te alcune cose che mi stanno a cuore e che ti garantisco che me le dirai... Ora chiamerò Himica perché veda come sei ridotto e subito dopo ti pentirai di esser nato!»

Ma Hiroshi non è certo tipo da arrendersi: egli riesce a liberarsi dalle cinghie e, approfittando di un momento di distrazione della guardia più vicina, le sferra un calcio fuggendo poi nei corridoi sotterranei alla ricerca di un'uscita.

L'intero regno di Himica viene mobilitato per scovare il fuggitivo che, in tutta tranquillità, nascosto nella rientranza di una parete, sta chiamando la base per ricevere soccorsi: «Base antiatomica, mi sentite? Qui Hiroshi...»

«Base antiatomica, ricevuto: parla pure!» «Miwa, corri al Big Shooter, localizzami e raggiungimi al più presto.» «Parto immediatamente!» L'assistente del professor Shiba chiede ai tecnici di localizzare la provenienza della chiamata...

...poi entra nel veloce ascensore che la porta al Big Shooter. Subito dopo questo sfreccia lungo la rampa di lancia subacquea, emerge e giunge in un baleno in aiuto di Hiroshi. «Tutto pronto per la formazione di Jeeg: lancio i componenti!»

«Componenti ricevuti!» grida Jeeg stringendo i pugni. Scintille si sprigionano al contatto e Jeeg, robot d'acciaio, è ancora una volta pronto alla lotta.

Gorel, giunto ormai a pochi passi dalla base antiatomica, solleva la sua alabarda micidiale per scagliarla contro il quartier generale del nemico...

...quando Jeeg piomba sul posto pronto a fermare la furia distruttrice del gigante di pietra. La sua prima arma è ancora il doppio maglio perforante.

Lanciati alla volta di Gorel, i pugni di Jeeg si trasformerebbero in un'arma mortale se il mostro non riuscisse a chinarsi appena in tempo per evitarli.

Ma a questo punto Jeeg attira a sé Gorel con una rete di raggi protonici e riesce a disintegrarlo ponendo fine all'incubo che sovrastava la città.

Il professor Dairi, che ha seguito la lotta dalla base con Mayumi, la sorellina di Hiroshi, mormora «Mi chiedo cosa potremmo fare sena la forza di Jeeg...»

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