Sotto una pioggia torrenziale si disputa il Gran Premio del Giappone di Formula Uno, ultima prova del campionato mondiale. Hiroshi mira alla vittoria e la sorellina Mayumi col suo amichetto Shorty fanno dagli spalti il tifo per lui.

Ma uno sleale avversario spinge fuori strada l'auto del giovane ed il bolide urta contro le transenne catapultando fuori il pilota. Il concorrente che sopraggiunge in quel momento non può evitare il corpo di Hiroshi...

... che viene investito in pieno! A questo punto accade un fatto incredibile: il giovane si rialza del tutto incolume, tanto da poter risalire sulla sua auto, riprendere la gara e tagliare vittorioso il traguardo fra le grida della folla.

In una profonda grotta sotterranea sta intanto avvenendo qualcosa di spaventoso: i mostri dell'antico popolo di pietra si risvegliano dal loro sonno millenario ed emergono dalle crepe del terreno, chiamati infine a nuova vita.

Gli antichi guerrieri sono ora tutti riuniti davanti alla loro regina, Himica. In prima fila ne ascoltano le parole i ministri di quel regno del male: Ikima, Amaso, Mimashi. «Miei fedeli sudditi, - sta dicendo Himica - io sono tornata...

...dopo migliaia di anni per riprendere ciò che mi appartiene di diritto. Vi prometto che sarò di nuovo incincibile e vi restituirò la vostra grandezza!»«Regina, eseguiremo i tuoi ordini senza discutere!» risponde per tutti Amaso.

Frattanto, nella base antiatomica in cui opera, il professor Shiba, padre di Hiroshi, scopre qualcosa di preoccupante nei suoi strumenti di rilevazione: superattività magnetica nel sottosuolo! Egli confida le sue ansie a Miwa: «Sono certo...

...che Himica ed i suoi guerrieri si sono risvegliati dal loro lungo sonno, ma chi crederà alle mie parole? Mi prenderanno per pazzo, ne sono sicuro. Del resto non c'è più tempo: dovremo difendere la Terra con le nostre sole forze!

E' giunto il momento di parlare ad Hiroshi di Jeeg, il robot d'acciaio!» prosegue il professore. «E' certo che suo figlio sarà sufficientemente protetto?» domanda la ragazza. «Siamo in guerra, Miwa, e non abbiamo altre alternative.»

Il professore prende la strada di casa per parlare con Hiroshi, ma lungo un'impervia strada di montagna, un'imponente figura di pietra si para davanti alla sua auto costringendolo ad arrestarsi: è Ikima, uno dei perfidi ministri di Himica!

La spaventosa creatura affronta il professor Shiba: «Uomo, dobbiamo sapere i segreti della campana di bronzo per conquistare il mondo: se parli subito avrai salva la vita, altrimenti ti farò volentieri strappare il cuore dai miei soldati!»

«E' vero, io conosco quei segreti, ma da me non li saprete mai! Non temo la vostra violenza: - replica sdegnato il professor Shiba mentre una scudisciata lo colpisce in pieno viso - preferisco morire che vendervi il genere umano!»

Accecato dall'ira, Ikima fa un cenno ai soldati che continuano a percuotere lo scienziato finché questi, ad un colpo più forte, barcolla e sfugge alla presa di due dei suoi aguzzini precipitando nel vuoto. Furente, Ikima si allontana.

Dirigendosi poco dopo verso la casa del professore, Miwa si imbatte nella sua auto e ne scorge il corpo esanime dall'alto. L'uomo respira ancora e la ragazza riesce, con grande fatica, a trascinarlo fino alla propria vettura.

Riportato a casa, Shiba, ormai in fin di vita, riesce a consegnare un pacco al figlio mormorando: «Qui troverai un paio di guanti ed un messaggio inciso per te: ascoltalo ed esegui ciò che udrai...» Poi lo scienziato reclina il capo e muore.

«Padre, - mormora Hiroshi trattenendo le lacrime - giuro che vendicherò la tua morte... I tuoi assassini non rimarranno impuniti!» Poi il giovane corre in moto verso il laboratorio del padre per ascoltare i nastri incisi.

Giunto alla base antiatomica, Hiroshi si precipita nella sala di registrazione, immette nel computer il messaggio registrato dal padre ed è con grande emozione che vede apparire sul monitor il volto amato dello scienziato.

«Hiroshi, fino ad oggi ti ho nascosto i tuoi poteri - spiega la voce del professore - ma ora è tempo che tu sappia. In questo computer ho immagazzinato tutte le mie scoperte perché chi continuerà la mia opera se ne serva...

...Molto tempo fa, nell'anno della tua nascita, stavo eseguendo una serie di ricerche antropologiche nel Kiushu. Un giorno rinvenni un grosso oggetto incrostato di terra che ripulii accuratamente. Era una campana di bronzo ed impiegai...

...molti giorni per decifrare i geroglifici incisi. Quando finalmente riuscii a ricostruire quell'alfabeto, seppi che un tremendo pericolo minacciava l'umanità: un popolo assetato di potere sarebbe presto tornato tra noi...

...Come avevo previsto, nessuno credette alle mie profezie ed allora pensai di ostacolare quelle malvagie creature dando ad un solo uomo le armi per combatterle, rendendolo invulnerabile e permettendogli di trasformarsi in un robot...

...Questi si chiamerà Jeeg e tu sarai l'uomo invulnerabile che lo guiderà. Ma potrai farlo solo con la collaborazione della mia fedele assistente Miwa: infilando i guanti che ti ho dato e stringendo i pugni, una eccezionale energia...

...magnetica ti permetterà di restare in aria mentre Miwa ti lancerà dalla sua nave spaziale tutti i pezzi che, unendosi automaticamente tra loro, formeranno il gigantesco corpo di Jeeg. Poi potrai volare nello spazio a velocità...

...supersonica, i pugni d'acciaio di Jeeg stenderanno ogni avversario, un potentissimo laser ti farà incenerire ogni ostacolo... Ora va', combatti l'esercito di Himica e ricorda sempre che le sorti dell'umanità sono nelle tue mani!»

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Pagina creata il 10/02/1997
Ultima modifica 19/01/2020
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