Capitolo 3 - Allarme dal pianeta rosso

  Rientrato dalla missione lunare, il capitano Dan si presenta nell'ufficio del dottor Galax per il consueto rapporto.
  - Desidero anzitutto accertare un particolare! - esordisce il comandante. - Qui sono tutti convinti che sia stato Arin ad abbattere l'astronave Saturno... In realt per  stata opera sua, non  vero?
  L'istruttore annuisce.
  - Arin - conferma - ha esitato per il timore di uccidere un uomo che recava sul volto una maschera simile alla mia!
  - Capitano Dan... - riprende Galax cercando di far entrare nelle sue parole tutta la forza di persuasione di cui  capace - Cosa aspetta a farsi riconoscere? Arin finir per comportarsi sempre cos ogni volta che si trover di fronte un uomo mascherato... Ma sono altrettanto certo che tutte le sue esitazioni spariranno non appena sapr che lei  suo padre.
  L'istruttore non pare del medesimo avviso.
  - Nelle sue condizioni - replica - non devono sussistere debolezze di sorta di fronte al nemico. Per affrontare con successo un essere diabolico come Doppler, Arin deve anzitutto riuscire a superare se stesso e tutte le sue debolezze interiori...
  - Continuer ad addestrarlo alla mia maniera - conclude - anche se per farlo dovr per forza di cose far tacere il mio cuore, senza alcuna piet!

  L'appellativo di "essere diabolico" attribuito a Doppler non  davvero fuori luogo: egli infatti  sempre pronto a colpire, nei modi pi impensati, ed in tali condizioni anche un solo istante di debolezza pu risultare fatale. Qualche giorno pi tardi se ne ha la riprova.
  Il Danguard  uscito in volo per il quotidiano addestramento.
  Ad un tratto la lampadina rossa d'emergenza sistemata sul cruscotto comincia a lampeggiare.
  - Cosa succede, dottor Galax? - chiede Arin.
  - Abbiamo avvistato una formazione aerea di Doppler in avvicinamento -  la risposta. - Direzione due - quattro - zero... A voi il compito di intercettarla!
  - Bene comandante!
  Mentre il Danguard si lancia alla massima velocit nella direzione indicata, l'istruttore provvede a catechizzare il suo giovane allievo.
  - Indipendentemente da quello che potr accadere - gli fa presente - un pilota veramente abile nel giro di pochi secondi deve saper giudicare obiettivamente la situazione e quindi agire in modo adeguato. Questo  molto importante ed  anzi un requisito indispensabile se si desidera uscire dalla mediocrit...
  - Far del mio meglio, capitano!
  All'atto pratico poi l'impegno risulta molto meno gravoso del previsto: sono infatti sufficienti un paio di precise bordate per decimare e disperdere gli aerei avversari, procedenti in due successive ondate.
  - L'attacco  concluso! - dichiara Dan. - Torniamo immediatamente alla base.
  Quello che Arin ed il suo istruttore per il momento non sanno per e nemmeno possono lontanamente immaginare,  che il loro irriducibile nemico con quell'azione ha voluto solo attirarli in una trappola.
  - Bene! - esclama infatti a questo punto Doppler che ha seguito tutti i particolari attraverso le apparecchiature televisive della sua roccaforte sull'Himalaya. - Ora possiamo dare il "via" al flusso ipnotico secondo i piani prestabiliti...
  Pochi secondi pi tardi il Danguard si ritrova cos inspiegabilmente avvolto da una nube di fumo nerastro.
  - Accidenti! - osserva Arin. - Con questo fumo  impossibile orientarsi... Cosa devo fare?
  - Tocca a te decidere! - risponde l'istruttore. - Mi  sembrato di capire che oramai ti ritieni un pilota esperto...
  Il ragazzo raccoglie senza fiatare quella specie di sfida e cerca di sfruttare al massimo il proprio senso d'orientamento per trarsi d'impaccio. Di l a poco, non appena il fumo si dirada, annuncia con aria di trionfo:
  - Guardi, capitano! L'isola  proprio sotto di noi... Cosa ne dice della mia abilit di volo? Come pu constatare me la sono cavata egregiamente anche in condizioni di visibilit nulla o quasi...
  Un istante pi tardi per il sorriso d'esultanza scompare per far posto ad un cupo disappunto.
  - Vorrei sbagliare ma... Durante la nostra assenza la base  stata distrutta, capitano! L'isola  ridotta ad un mucchio di rovine!
  - Non  possibile! - replica Dan, dopo aver esaminato a sua volta con una rapida occhiata l'area sottostante. - Forse stiamo prendendo un abbaglio!
  - Eppure - insiste Arin - quella  la "nostra" isola. Non ci sono dubbi!
  - Forse hai ragione - conclude Dan. - Comunque sar bene scendere e verificare da vicino cos' successo!
  Il Danguard poco dopo si posa su un piccolo spiazzo accanto alla riva ed Arin scende a terra per un giro d'ispezione, recando prudentemente con s un fucile laser.
  - Io rimarr a bordo ad attenderti! - gli comunica l'istruttore. - In caso di pericolo spara un colpo in aria ed io sapr come regolarmi!
  Il ragazzo avanza cautamente tra le rovine, senza incontrare il bench minimo segno di vita.
  - Strano, molto strano... - mormora intanto tra s. - Non riesco davvero a capire come mai una base cosi ben difesa abbia potuto fare improvvisamente una simile fine... Certe strutture poi, a quanto ne so, erano praticamente indistruttibili!
  A questo punto ode distintamente dei flebili lamenti e sussulta.
  - C' qualcuno ancora vivo! - pensa, e si porta rapidamente verso fil punto dal quale proviene la voce.
  - Dottor Galax! - esclama.
Il comandante della base, semisepolto tra le macerie, si sforza di sorridere.
  - Oh, Arin... - accenna, con un fil di voce. - Che disastro!
  Il ragazzo si china su Galax e lo fissa con aria interrogativa.
  - Cos' successo? Mi dica ...
  - C' un traditore tra noi ... Non lo avrei mai sospettato!
  - Un traditore? Si spieghi meglio...
  - Il capitano Dan... Evidentemente Doppler lo teneva ancora sotto controllo e lo ha indotto a fare il suo gioco!
  Di fronte alle precise accuse di Galax, Arin rimane visibilmente imbarazzato.
  - Ne  proprio sicuro?
  - Mi meraviglio di te, Arin... Avresti dovuto renderti conto da solo che l'attacco aereo di oggi  stata solo una scusa per allontanare il Danguard e permettere al Megasatan di attaccarci di sorpresa e distruggerci...
  - Ma...
  - Attento! Il traditore  alle tue spalle! Uccidilo subito, prima che sia troppo tardi!
  Il capitano Dan, infatti preoccupato per la prolungata assenza di Arin,  sceso a sua volta a terra ed ora si trova alle spalle del ragazzo, ad una ventina di passi.

  - Hai scoperto qualcosa? gli chiede.
  L'interpellato si volta di scatto, puntandogli contro l'arma, minaccioso.
  - Non si muova! - grida.
  L'istruttore appare spiacevolmente sorpreso da quell'imprevisto atteggiamento.
  - Cosa ti prende, Arin? Sei impazzito?
  - Il dottor Galax mi ha appena informato che Doppler la mantiene tuttora sotto controllo... Questo spiega molte cose!
  - Se Galax ti ha riferito una cosa del genere, sicuramente c' sotto qualche imbroglio!
  - Vorrei poterle credere, capitano! - ammette Arin.
  - Non lasciarti incantare dalle parole di quel traditore! - fa eco Galax alle sue spalle. - Uccidi l'uomo mascherato e falla finita una volta e per sempre!
  Il ragazzo continua a rimanere esitante.
  - Uccidi l'uomo mascherato! - insiste la voce di Galax. -Spara! Te lo ordino!
  Trascorrono alcuni istanti di pesante silenzio, poi Arin compie un improvviso dietro-front.
  - Ecco fatto! - esclama, e cos dicendo, scarica l'arma micidiale in direzione della voce che durante tutto quel tempo lo aveva ossessionato.
  Cessata l'eco degli spari, come per incanto le macerie scompaiono, come sogni all'alba. La brusca ribellione di Arin ha avuto il potere di annullare lo stato ipnotico causato dal fumo di Doppler, che gli aveva fatto vivere momenti di vero incubo e che per poco non lo aveva indotto ad uccidere il suo istruttore.
  Pur muovendosi in quel mondo irreale, il ragazzo era riuscito infatti, grazie alla sua forte personalit, a non lasciarsi completamente soggiogare dal malefico influsso, tanto  vero che ad un certo momento aveva saputo magnificamente cogliere la "nota stonata" di quella macchinosa messa in scena e reagire di conseguenza, riportandosi nella realt.
  - Il vero dottor Galax - avr poi modo di spiegare Arin - non mi avrebbe certo ordinato con tanta insistenza di uccidere "l'uomo mascherato". Non l'avevo mai udito in precedenza definire con tale espressione il capitano Dan e mi resi conto in quel preciso momento che quella voce era solo bene imitata...
Ancora una volta quindi Doppler deve rassegnarsi alla sconfitta: ma sconfitta per lui non equivale certo a rassegnazione. Tutt'altro...
  Dopo quella movimentata giornata, per qualche tempo la vita alla base Jasdam procede senza scosse.
  Ecco per che, nel bel mezzo d'un pomeriggio pieno di sole, l'addetto alle apparecchiature radar, Nishi Tagaru, scorge sul quadrante di controllo un puntino rosso in movimento.
  - Cosa mai pu essere? - si chiede incuriosito.
  Per rendersene conto, effettua un immediato controllo, trasferendo sullo schermo televisivo l'immagine dell'oggetto rilevato: la trasmissione  piuttosto disturbata ed occorre un po' di tempo perch egli riesca nel suo intento.
  Alla fine per compare sul monitor la sagoma d'un razzo che, abbandonata la terra, si sta dirigendo a grande velocit verso gli spazi siderali. Immediatamente Nishi afferra il ricevitore dell'interfono.
  - Dottor Galax! - avverte con voce concitata. - Pu venire qui subito, per favore?
  Dopo aver osservato a sua volta a lungo l'immagine di quello strano razzo captata dal sistema televisivo, il comandante della base esegue una rapida indagine per appurarne l'identit.
  Nova, che ha seguito con comprensibile interesse tutta l'operazione, alla fine domanda:
  -  riuscito a scoprire da dove  stato lanciato quel razzo, dottore?
  - Purtroppo no... - ammette Galax alquanto contrariato. - Ho fatto indagini presso le stazioni del Piano Prometeo di ogni Paese, ma nessuno di loro a quanto pare ha lanciato un razzo del genere!
  - E questo cosa pu significare? - insiste la ragazza.
  Il capitano Dan, sopraggiunto in quel mentre, trae la pi ovvia delle conclusioni.
  - Secondo me - dichiara - pu significare una cosa sola, e cio che quel razzo dev'essere stato lanciato per ordine di Doppler.
  Nova non pare del tutto convinta.
  - Ma a quale scopo?
  A questo punto  Galax ad intuire la gravit di quanto sta accadendo.
  - Evidentemente - osserva - Doppler ha deciso di dare inizio al "suo" Piano Prometeo!
  I timori del comandante ricevono una probante conferma subito dopo, quando Nishi ricompare per consegnargli una radiofoto trasmessa nel frattempo da un satellite "spia".
  - Accidenti! - esclama infatti Galax dopo averla esaminata. - La faccenda  pi seria del previsto... Questa foto ci conferma che Doppler  riuscito ad installare una sua stazione spaziale nell'orbita di Marte!
  - Comunque - prosegue dopo una breve pausa riflessiva - Doppler non deve riuscire ad impadronirsi di Prometeo... Se davvero desideriamo che l'umanit possa avere un futuro felice, non possiamo arrivare dopo di lui!
  - Arrivare secondi - fa presente Bantar - renderebbe inutile tutto il nostro lavoro di questi lunghi anni!
  - Questo non succeder! dichiara Dan. - Faremo tutto il possibile per impedire a Doppler di precederci.
  Rivolto quindi ad Arin, prosegue:
  - Sar bene anzi dar subito inizio ad un nuovo tipo di addestramento, per abituarti alla guida nello spazio!
  - Ma noi siamo gi stati sulla luna! - osserva il ragazzo. - E abbiamo volato a gravit zero...
  - Quello  stato solo un piccolo assaggio... Nello spazio ci sono una quantit di pericoli che tu non puoi nemmeno immaginare!
  Da quel momento Arin si sottopone di buon grado a tutta una serie di particolari esercizi che l'istruttore gli impone a tale scopo, con il fermo proposito di acquisire al pi presto la necessaria esperienza per le future esigenze di volo.
  Sono trascorsi ancora un paio di giorni.
  Il dottor Galax si trova nel suo ufficio intento ad esaminare alcuni progetti: ad un tratto la sua attenzione viene distolta dallo squillo del telefono. All'altro capo del filo ode una voce ben nota.
  - Sono Nova, dottore! Avrei bisogno di parlarle...
  Pochi secondi pi tardi la ragazza  al suo cospetto.
  - Cosa c' di tanto urgente?
  - Ho intercettato una strana onda radio, comandante...
  - Spiegati meglio!
  - Si tratta - precisa Nova - d'una debole onda radio che certamente proviene da molto lontano. Considerando la sua direzione per, penso che sia trasmessa dalla stazione di Doppler!
  Galax balza all'impiedi.
  - Davvero interessante! - ammette. - E sei riuscita a decifrarla?
  - Ho fatto del mio meglio, dottore, anche se l'ascolto era molto disturbato. Mi sembra d'aver capito che le pecore di Mss Mary facevano qualcosa o erano da qualche parte...
  Il comandante appare sempre pi impressionato dalla notizia.
  - Le pecore di Miss Mary? Sei sicura d'aver inteso bene?
  - Perch? Ha un qualche significato particolare questa frase?
  - Proprio cosi! Le "pecore di Miss Mary"  il nome in codice del professor Space, un famoso cosmologo inglese... e se la tua informazione  esatta, pu darsi che attualmente Space si trovi alla base di Doppler. Non riesco davvero ad immaginarne il motivo!
  A questo punto Galax si pone in contatto con alcuni suoi colleghi londinesi ed apprende che da qualche tempo ormai il dottor Space  letteralmente scomparso dalla circolazione.

  Effettivamente lo scienziato  stato rapito. La conferma arriva il giorno seguente sotto forma di un accorato messaggio cifrato, che viene affidato al computer della base per la traduzione. Galax e tutti i suoi pi vicini collaboratori si radunano quindi attorno ad Urania per ascoltarne il contenuto.
  - Sono il dottor Space... Sono stato catturato da Doppler ma ho rifiutato di collaborare con lui... Ora mi trovo su un satellite che  stato lanciato nello spazio per suo ordine, in compagnia di numerosi altri cosmologi e piloti spaziali... Questo satellite  una stazione sperimentale grazie alla quale Doppler intende procurarsi parecchi dati eseguendo esperimenti sul corpo umano, a nostre spese... Una volta terminati gli esperimenti, questa stazione verr distrutta e noi seguiremo la stessa sorte... Sto trasmettendo questo messaggio con un apparecchio radio in miniatura che sono riuscito a portare con me segretamente... Invoco il vostro aiuto... S.O.S.! S.O.S.!
  Alla fine sui volti dei presenti si legge chiaramente la profonda esecrazione per questa nuova inqualificabile iniziativa del loro mortale nemico.
  Viene quindi deciso all'unanimit che il Danguard partir immediatamente per portare a Space ed ai suoi colleghi di sventura l'aiuto richiesto. Galax per non pare molto propenso a concedere anche ad Arin il permesso di prender parte alla spedizione. A suo avviso il ragazzo non ha ancora accumulato sufficiente esperienza per un volo spaziale a lunga distanza.
  Il capitano Dan comunque alla fine riesce a convincerlo.
  - Non ci saranno problemi! - afferma. - Arin pu farcela, se vuole.

  Mentre stanno per salire a bordo, poco dopo, Arin s'avvicina all'istruttore e gli rivolge un riconoscente sorriso.
  - Quando lei ha detto che potevo farcela - confessa - sono stato veramente felice. Far del mio meglio, capitano, glielo assicuro!
  Quando finalmente il Danguard giunge in vista del "Pianeta Rosso" la stazione sperimentale messa in orbita da Doppler ha ormai i minuti contati. Un Megasatan infatti sta terminando di raccogliere i dati previsti, trasmessi automaticamente, dopo di che provveder alla sua distruzione, come stabilito.
  Il Danguard passa decisamente all'attacco e al termine di un breve ma violentissimo scontro riesce ad avere la meglio.
  Mentre il Megasatan colpito a morte si disintegra, all'interno della stazione sperimentale Space e gli altri si abbracciano commossi per lo scampato pericolo.