Nonostante la giornata caldissima, Bantar sta lavorando di gran lena. Mioxen ed Altair lo osservano incuriositi: non riescono a capire il motivo di tanto impegno.

- Sto costruendomi un aereo personale! - spiega Bantar. Lo chiamerò BANTARPLANO!

I due ridono divertiti.

- Vuoi forse fare concorrenza al Danguard? - chiede Mioxen.

- Non ci penso nemmeno! e la risposta. - Dal momento però che devo provvedere alle riparazioni, credo proprio che questo aereo mi sarà molto utile. È una specie di officina volante, che può arrivare dappertutto, sott'acqua o in mezzo al fuoco...

- Ma è magnifico! esclama la bimbetta.

- Puoi dirlo forte! - conferma Bantar. - Se farete i bravi vi farò salire a bordo, un giorno o l'altro!

- Ed ora - soggiunge - andate a giocare da qualche altra parte e lasciatemi in pace! Devo ancora sgobbare parecchio per metterlo a punto!

- Stai facendo un lavoro davvero interessante! - osserva Galax che fino a quel momento aveva assistito al dialogo standosene in disparte.

- Beh... Niente di eccezionale, tutto sommato! Ho deciso di apportare delle modifiche ad un aereo che sono riuscito a procurarmi di seconda mano...

In quel mentre un cicalino collegato al radio-orologio da polso del comandante fa udire la sua voce.

- Qui parla Galax! Che succede?

- Dottore, - annuncia Nova - c'è una chiamata per lei da parte del capitano Regan della base Showa, quella situata sul continente antartico!

Digli di pazientare... Arrivo subito!

Detto questo risale sulla jeep e poco dopo, raggiunta la sala comandi, si fa passare la comunicazione.

- Buongiorno, capitano! Sono il dottor Galax della base Jasdam... Dica pure!

- Ieri notte annuncia la voce di Regan - la squadra d'osservazione polare ha portato in salvo un giovane d'una ventina d'anni... A quanto pare era stato colto da malore mentre stava eseguendo delle trivellazioni o qualcosa del genere...

- Capisco... E perché ha pensato di riferirmi questa notizia?

- Ora le spiego, comandante... Dai documenti risulta che questo ragazzo si chiama Roby Wide. Se ben ricordo tempo fa mi aveva parlato appunto di un certo Wide... Così ho ritenuto doveroso informarla di questo ritrovamento!

- Grazie, capitano! Quanto mi ha detto è davvero molto interessante!

Allontanatosi dall'apparecchio, Galax mormora tra sé:

- Era sul continente antartico,dunque... Ecco come ha fatto a far perdere le sue tracce!

Arin ha ascoltato la breve conversazione ed appare piuttosto incuriosito.

- Chi è questo Roby Wide?

- È il figlio del dottor Wide... - spiega Galax. - Un mio collega scomparso all'incirca cinque anni fa. In quel periodo stavamo studiando assieme un procedimento grazie al quale era possibile rafforzare di circa cento volte la solidità d'un qualsiasi metallo... Un giorno però Wide decise improvvisamente di troncare la nostra collaborazione. Gli feci presente che i nostri studi avrebbero potuto dare un contributo determinante alla riuscita del Progetto Prometeo...

"Non mi piace quel progetto!" mi rispose. "Non ho alcuna intenzione di andarmene su un altro pianeta rinunciando alla nostra cara terra... e non desidero quindi che i miei studi vengano sfruttati a tale scopo!"

Dopo di che il dottor Wide scomparve assieme a suo figlio Roby. Feci di tutto per rintracciarli, ma senza alcun risultato!

- E perché ora - insiste Arin - il figlio di Wide si trova sul continente Antartico?

- Non ne ho la minima idea... - ammette Galax, scuotendo mestamente il capo.

Qualche ora più tardi il comandante chiama a rapporto i suoi.

- Il ritrovamento di Roby Wide - annuncia - non è da sottovalutare. Ho pensato quindi di inviare laggiù Arin con il Danguard perché conosca il ragazzo e scopra che ne è stato del padre... Nel frattempo il capitano Dan provvederà alla difesa della base!

Arin appare alquanto titubante.

- Dovrei dunque andare da solo?

- Questo no! - precisa Galax. Sul Danguard con te ci saranno anche Nova e Bantar. Nessuna obiezione?

- Assolutamente no - dichiara Arin.

- Pensandoci bene però riprende Galax - per questa operazione sarebbe forse utile la presenza dell'officina volante di Bantar...

Magnifico! - esclama quest'ultimo. - Sarà una magnifica occasione per collaudare il mio Bantarplano!

Il lungo volo di avvicinamento avviene senza incidenti e nel tardo pomeriggio gli inviati della base Jasdam arrivano finalmente in vista dell'Antartide.

- Ci stiamo avvicinando alla nostra meta... - avverte Arin. - Preparati per l'atterraggio, Bantar!

- Molto bene!

Di lì a poco il Danguard ed il Bantarplano si adagiano sulla bianchissima e sterminata banchisa polare, a breve distanza dal luogo dove, secondo le indicazioni ricevute, avrebbero potuto incontrare il figlio del dottor Wide.

Effettivamente nella zona si notano alcune delle caratteristiche incastellature metalliche usate per la trivellazione del suolo, un deposito di materiali vari ed una tenda.

- Non c'è nessuno! - annuncia Nova dopo averla ispezionata.

- Guardiamo qui intorno! propone Arin. - Quel ragazzo non può essersene andato all'improvviso, abbandonando tutto così!

In quel mentre odono una voce alle loro spalle.

- Cercate me, per caso?

Un giovane li sta fissando con aria spavalda ed il suo tono di voce è piuttosto risentito.

- Tu sei Roby Wide, vero? chiede Arin.

- Noi veniamo dalla base Jasdam - chiarisce Nova. Quella del dottor Galax!

Il ragazzo non nasconde la sua diffidenza nei confronti dei nuovi venuti.

- Siete stati mandati per spiarmi, non è così?

Bantar non riesce a trattenere un gesto di stizza.

- Come hai detto?

Arin lo zittisce con un gesto imperioso e prosegue:

- Non è così, te lo posso assicurare... Noi siamo qui per avere notizie di tuo padre!

La reazione è tanto violenta, quanto inattesa.

- Non ho alcuna intenzione di parlare di mio padre e non voglio aver niente a che fare con la gente che sta organizzando il Progetto Prometeo... Sono stato abbastanza chiaro? Ed ora andatevene... e alla svelta!

Con voce calma e pacata Arin si sforza di rabbonirlo.

Ti sei fatta un'opinione completamente sbagliata sul nostro conto - afferma. - Certamente saprai che tuo padre ed il dottor Galax erano ottimi amici... Mi pare logico quindi che il dottor Galax cerchi di avere notizie d'un collega scomparso da tanto tempo. Quanto a noi, abbiamo saputo che stai trovando delle difficoltà nel tuo lavoro ed intendiamo soltanto darti una mano, se credi...

- Se ho ben capito - osserva a questo punto Roby, notevolmente rasserenato - sareste disposti ad aiutarmi senza chiedere nulla in cambio? Non ci posso credere...

- Mettici alla prova! - conclude Arin. - Non chiedo di meglio!

A questo punto si viene a scoprire quanto lungimirante fosse stato Galax con il suo suggerimento di aggregare alla spedizione il Bantarplano. Infatti quella specie di gigantesca officina volante tuttofare, montata su possenti cingoli, rivela nella circostanza le sue grandi doti di versatilità e riesce egregiamente a svolgere il particolare lavoro che le viene richiesto: la trivellazione della banchisa polare.

- Non capisco proprio brontola Bantar - per quale motivo dobbiamo perdere un mucchio di tempo prezioso per fare dei buchi nel ghiaccio. Non ha senso...

- Capirai a suo tempo!, replica Arin. - Per adesso limitiamoci a fare quanto ci è stato richiesto, come promesso.

Indaffarati come sono nell'opera intrapresa, i nostri non s'avvedono che ogni loro movimento è seguito con particolare interesse da qualcuno che si trova appostato sulla sommità d'una collinetta poco distante.

Questo qualcuno è il capitano Gudon dell'esercito di Doppler.

Gudon ha con sé un paio di dozzine di fedelissimi, un "commando" perfettamente addestrato ed equipaggiato, pronto ad entrare in azione ad un suo segnale.

Ovviamente tale appostamento non è dovuto al caso...

Il cancelliere Doppler infatti conosceva altrettanto bene quanto Galax l'importanza della scoperta che il dottor Wide aveva allo studio al momento della sua scomparsa. La recente casuale intercettazione della conversazione radio tra il comandante della base Jasdam ed il capitano Regan da parte dei servizi d'ascolto della sua roccaforte sull'Himalaya lo ha messo sulla buona strada e la sua innata scaltrezza gli ha quindi suggerito di adottare la tattica teoricamente più redditizia e meno rischiosa: seguire cioè da vicino l'evolversi degli eventi ed intervenire poi, se le ricerche in corso avranno esito positivo, per coglierne i frutti senza fatica.

L'incessante lavoro di ore ed ore da parte della trivella azionata dal Bantarplano alla fine consegue lo scopo desiderato. Superata infatti la coltre di ghiaccio della banchisa, dello spessore di parecchi metri, la sonda d'acciaio ha raggiunto la sottostante terraferma portando in superficie un campione della stessa.

A Roby è sufficiente un sommario esame eseguito al microscopio per convincersi d'aver finalmente tra le mani ciò che da anni stava cercando inutilmente.

- Ce l'ho fatta! - esclama visibilmente commosso. - Ce l'ho fatta!

Sospinto dall'entusiasmo, il ragazzo corre ad avvertire gli altri.

- Guardate! - esclama poco dopo con orgoglio mostrando il frammento di roccia teste analizzato. - Questo è il minerale di Wide di cui vi avevo parlato. Quasi quasi non ci speravo più, ma grazie a voi... Sono felice, mi credete?

- Ed io - dichiara Arin sono felice almeno quanto te, per aver contribuito al suo ritrovamento!

- Complimenti anche da parte mia! - gli fa eco Nova.

- Qui sotto - riprende Roby - quasi certamente c'è una notevole quantità di questo minerale, esattamente come in teoria era stato previsto...

- Ho capito! - esclama di rimando Arin. - Ciò significa che dovremo fare un buco un po' più grosso per recuperarlo... Non è vero?

- È l'ultimo favore che vi chiedo!

Bantar rimette in funzione la sua macchina tuttofare e nel giro di una giornata il minerale esistente viene riportato in superficie.

Comprensibilmente affaticato al termine di quel "tour de force", Bantar s'è seduto su di un blocco di ghiaccio e rigira tra le mani un pezzetto di quella strana roccia con fare perplesso.

- Questo sarebbe dunque il famoso minerale di Wide? -commenta. - A me sembra una pietra uguale a tutte le altre...

- Con l'unica differenza spiega Arin con un risolino ironico - che il suo impiego può fare aumentare la solidità dei metalli fino a cento volte!

- Bisogna ammettere - conclude Nova - che quella del dottor Wide è stata davvero una scoperta meravigliosa!

Roby Wide, che ha ascoltato non visto quel breve scambio di idee, un attimo dopo si para loro dinanzi imbracciando un fucile con aria minacciosa.

- Ma bene! - esclama. Ora avete finalmente mostrato le vostre vere intenzioni...

Arin sussulta.

- Che ti prende, Roby?

- Non vi muovete! - intima quello. - Non costringetemi a sparare...

Trascorrono alcuni secondi di pesante silenzio, poi Roby riprende:

- L'avevo immaginato fin da principio che eravate venuti fin qui proprio per questo minerale... In caso contrario non avreste certo portato con voi quella specie di officina volante! Ad ogni modo avete fatto male i vostri calcoli... Non permetterò a nessuno di impossessarsi del minerale di Wide e meno che mai alla gente della base di Jasdam!

A questo punto anche Nova tenta di dire la sua.

- Ascoltami, Roby...

- Zitta, tu!

Il giovane accompagna le parole con un gesto imperioso e quanto mai significativo. Il brusco movimento però compromette l'equilibrio malfermo per via del terreno ghiacciato ed egli finisce pesantemente a terra. Arin è prontissimo ad approfittare dell'inattesa opportunità per balzargli addosso e disarmarlo.

Tra i due giovani ha quindi inizio una violenta colluttazione, che viene comunque bruscamente interrotta sul nascere da uno strillo di Nova.

- Attento, Arin! Stiamo per essere attaccati dagli aerei di Doppler!

Effettìvamente nel tratto di cielo immediatamente sovrastante si notano distintamente le inconfondibili sagome degli apparecchi avversari che si avvicinano minacciosi.

Arin, che proprio un attimo prima era riuscito a tramortire l'antagonista con un preciso diretto al mento, ha un gesto di disappunto.

- Accidenti! - esclama. Questo non ci voleva proprio!

Corre quindi il più velocemente possibile in direzione del Danguard dopo aver raccomandato a Nova e a Bantar di mettersi al riparo.

- Non riesco davvero a spiegarmi il motivo di questo attacco - pensa il giovane pilota mentre prende quota - ma sono certo comunque di una cosa... Quegli aerei faranno una brutta fine!

All'atto pratico però Arin non riesce neppure a togliersi tale soddisfazione. I caccia di Doppler infatti fanno di tutto per mantenersi fuori dalla sua portata di tiro ed alla fine preferiscono allontanarsi, sottraendosi al combattimento.

- Hmm, - borbotta Arin. - C'è qualcosa che non mi convince!

Per il momento non può certo immaginare che s'è trattato d'una manovra puramente diversiva, attuata per allontanare il Danguard ed agevolare così il colpo di mano degli uomini di Gudon appostati sulla collina, che s'erano nel frattempo impadroniti con relativa facilità del prezioso minerale tanto faticosamente accumulato.

Il giovane Roby è rimasto ferito, per sua fortuna in modo non grave, nel disperato tentativo di difendere il "suo" minerale e Nova si sta prodigando per fornirgli i primi soccorsi quando Arin ricompare.

Informato dell'accaduto, Arin non riesce a nascondere la propria contrarietà.

- Ci hanno giocati molto bene! - afferma. - Su questo non ci sono dubbi... Ma la cosa peggiore è che quel prezioso minerale sia finito nelle mani di Doppler.

Il ferito improvvisamente si scuote.

- Doppler? Chi è questo Doppler?

- Un pazzo megalomane che intende diventare l'unico signore di Prometeo e che usa ogni mezzo pur di riuscirci.

- Forse allora sono stati i suoi uomini ad uccidere mio padre...

Arin sussulta.

- È dunque stato ucciso?

- Sì - conferma Roby - è stato ucciso cinque anni fa. Ricordo che degli sconosciuti attaccarono improvvisamente il suo laboratorio. Egli mi consegnò una borsa con dei documenti e mi ordinò di portarli in salvo... Mi disse anche che avrei dovuto continuare i suoi studi se gli fosse successo qualcosa... lo pensavo che fosse stato il dottor Galax ad ordinare quell'aggressione per impadronirsi dei segreti del minerale di Wide e per questo non vedevo l'ora di potermi vendicare con quelli della base Jasdam...

Il ragazzo è visibilmente commosso nel rievocare quei tristi momenti.

- Abbiamo deciso gli annuncia di lì a poco Arin - di rimanere ancora qualche giorno qui con te, almeno fino a quando la tua ferita non darà più preoccupazioni!

- Non so come ringraziarti! Devo confessarti che mi dispiace di averti così male considerato fino a poco fa... mi dispiace davvero!

Doppler frattanto è particolarmente nervoso.

- A che punto siamo con i lavori di potenziamento del Megasatan?

- Siamo arrivati alla fase conclusiva, mio signore... - lo informa Sigma accompagnando le parole con il consueto profondo e servile inchino. - Il minerale di Wide è stato ridotto in minutissime particelle ed ora lo stiamo applicando sulla corazza esterna del Megasatan!

Gli occhi del Cancelliere brillano di luce sinistra.

- Molto bene! - esclama. - Tra poco finalmente potremo considerarci veramente invincibili. Guai a chi ha osato fino ad ora contrastare i nostri progetti: lo distruggeremo senza pietà!

Un paio di giorni più tardi, proprio mentre gli inviati della base Jasdam stanno per congedarsi, ricompare minaccioso all'orizzonte il Megasatan di Doppler. Levandosi in volo per affrontarlo, Arin è abbastanza tranquillo. Il giovane Wide infatti l'ha rassicurato sulle conseguenze di un possibile impiego da parte di Doppler del minerale trafugato: solo dopo essere stato sottoposto ad un determinato procedimento, che per il momento egli solo conosce, tale minerale riesce ad esprimere le sue straordinarie qualità.

Rifugiati all'interno del Bantarplano, Nova, Roby ed il pilota seguono ansiosi da terra l'esito dello scontro.

Effettivamente il robot da combattimento di Doppler accusa visibilmente i colpi d'assaggio che il Danguard gli esplode contro, confermando le previsioni di Roby. Arin s'appresta quindi a finirlo con l'arma più potente che ha in dotazione.

- Userò il cannone Balkan!

A tali parole Roby sussulta.

- No! - urla a Nova. - Digli di non farlo... L'energia sprigionata dal cannone Balkan potrebbe determinare la reazione segreta scoperta da mio padre!

L'avvertimento purtroppo arriva con un attimo di ritardo ed i timori del figlio di Wide puntualmente si avverano: nel breve volgere di pochi secondi tutta la parte anteriore del Megasatan risulta ricoperta dalla lega sfolgorante e praticamente indistruttibile prodottasi in seguito alla violentissima reazione.

Le pur potentissime armi del Danguard a questo punto si mostrano del tutto inefficaci ed Arin ha la netta sensazione d'aver provocato, sia pure involontariamente, un danno irreparabile. Si tratta ormai d'una lotta impari, senza speranza...

Roby Wide però non è del medesimo avviso.

- Tieni duro! - lo esorta. Puoi ancora farcela!

- In che modo?

- L'energia del cannone Balkan ha trasformato in lega di Wide solo la parte frontale del Megasatan! Alle spalle secondo me è ancora vulnerabile...

- Grazie per il suggerimento, Roby! Comunque non sarà facile indurlo a voltarmi le spalle...

- Lasciate fare a me! - urla Bantar. - Ci penso io...

Fatti scendere a terra i due passeggeri, si leva quindi in volo con il suo Bantarplano. L'aereo officina è assolutamente disarmato, ma le armi in tal caso non sono davvero indispensabili...

Il capo ingegnere della base Jasdam infatti ha già deciso quale sia il miglior sistema da adottare per raggiungere l'intento desiderato: arrivato ad una certa quota con una fulminea impennata, si lancia subito dopo con tutta la velocità che il mezzo gli consente sul Megasatan, azionando un attimo prima dell'impatto il dispositivo di sicurezza d'emergenza.

Mentre egli viene catapultato lontano, il robot di Doppler in seguito al violentissimo urto prende a roteare su se stesso, come impazzito, ed Arin è lesto ad approfittare dell'opportunità favorevole per colpirlo più volte mortalmente nella parte indifesa.

Mentre ridiscende lentamente verso la ghiacciata distesa della banchisa polare, Bantar sorride tra sé, giustamente orgoglioso.

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