Sono circa le dieci del mattino quando alla base Jasdam il suono intermittente della sirena dà il segnale di emergenza. Il dottor Galax ed i suoi più diretti collaboratori si trovano di lì a poco riuniti nella sala comandi, con gli sguardi fissi sul puntino luminoso che lampeggia sullo schermo radar.

- C'è di già qualche Megasatan in arrivo? - chiede Arin impaziente come sempre.

- Può darsi... - risponde Galax. - Ad ogni modo tra poco ne sapremo di più.

Quando finalmente il misterioso oggetto può essere identificato con l'aiuto delle apparecchiature televisive, la sorpresa per gli astanti tutti è enorme.

È infatti una capsula spaziale quella che sta scendendo lenta mente, appesa ad un enorme paracadute. La scritta visibile su quest'ultimo poi permette di stabilire con matematica certezza che si tratta d'una capsula lanciata nello spazio circa dieci anni prima, agli inizi del Progetto Prometeo.

- Come mai sta tornando sulla terra soltanto ora? - domanda Nova.

Su questo particolare però neppure Galax riesce a fornire una soddisfacente spiegazione.

- Non riesco davvero ad immaginarlo! - ammette. - Nello spazio avvengono ancora una grande quantità di fenomeni a noi sconosciuti...

- Ad ogni modo - prosegue - quella capsula forse è riuscita a procurarsi qualche immagine di Prometeo. Sarà bene recuperarla al più presto!

Arin ed il capitano Dan non si fanno certo ripetere l'invito e decidono di mettersi immediatamente in volo.

- Questa volta - annuncia l'istruttore al suo giovane allievo - piloterai da solo il Danguard... Io ti seguirò con la "Freccia del Cielo". Voglio proprio vedere come saprai cavartela!

Bene, capitano!

Durante il volo di avvicinamento, Arin si mantiene come di consueto in continuo contatto radio con la base.

Dopo pochi minuti, Nova lo avverte:

- La capsula è caduta in acqua proprio ora... Ha fatto un magnifico tuffo nell'Oceano Meridionale! Rilevamento coordinate tre zero zero due...

- Ricevuto, grazie!

Anche Galax coglie l'occasione per fornire qualche suggerimento.

- Nella zona - spiega - c'è un'isoletta di nome Manau. Potrà esservi utile come base d'appoggio... Inoltre, se incontrerete qualche difficoltà nel recupero della capsula, impossessatevi soltanto del film, siamo intesi?

- D'accordo, comandante!

Anche in campo avversario però quasi contemporaneamente c'è un gran fermento.

Doppler infatti ha convocato d'urgenza il suo braccio destro e tra i due si sta svolgendo un concitato colloquio.

- Vice-Cancelliere Sigma... Lei mi conferma dunque che una delle capsule lanciate a suo tempo per l'esplorazione di Prometeo è ritornata?

- Sì, mio signore. E se Galax riuscirà ad impadronirsene, il suo piano di immigrazione su Prometeo potrà fare notevoli progressi!

- Questo non deve accadere! Dobbiamo arrivare prima noi, a qualunque costo!

- Bene, signore! Darò subito le necessarie disposizioni!

Ed è così che il capitano Gudon dell'esercito di Doppler di lì a poco parte a sua volta per il recupero della capsula, al comando di due Megasatan e di una intera squadriglia di aerei da combattimento.

Il Danguard e la "Freccia del Cielo" sono oramai praticamente giunti nella zona precedentemente indicata da Nova, quando la voce di Galax si fa nuovamente sentire.

- Faccia attenzione, capitano Dan! - avverte. - Il radar della base mi segnala che state per ricevere visite! Da nord est si sta avvicinando alla vostra zona una formazione aerea di Doppler!

- O.K. comandante! Grazie per l'avvertimento!

- Ora li vedo anch'io! - mormora subito dopo tra sé l'uomo dalla maschera d'acciaio, scrutando l'orizzonte. - Evidentemente anche loro vogliono il film... Subito dopo si pone in contatto con il Danguard per concordare la strategia da adottare.

- Stammi bene a sentire, Arin! - comunica. - La cosa migliore a questo punto è quella di dividerci i compiti. lo attaccherò gli aerei da combattimento e tu ti occuperai dei Megasatan... Usa la massima prudenza, mi raccomando!

- Lasci fare a me, capitano!

Il ragazzo è piacevolmente eccitato per la fiducia accordatagli dal superiore.

- Questa è la mia grande occasione! - pensa. - Devo dimostrare che oramai sono in grado di combattere anche da solo!

Nonostante gli ottimi propositi però, anche questa volta Arin è portato a strafare, trascinato dalla propria giovanile baldanza.

Il primo Megasatan, infatti centrato quasi subito e notevolmente danneggiato, cerca di sottrarsi al combattimento e si allontana, lasciandosi appresso una vistosa scia di fumo nerastro.

- Maledizione! - esclama Arin. - Non è ancora distrutto! Ma non gli permetterò di cavarsela cosi. a buon mercato!

- Arin! - avverte intanto la voce ammonitrice di Dan attraverso la radio di bordo. - Non allontanarti troppo per inseguirlo! Torna indietro immediatamente!

Il ragazzo però ritiene opportuno portare felicemente a termine l'azione così bene iniziata e non dà retta. Così facendo d'altra parte va incontro ad un enorme rischio, perché anche questa volta sta cadendo in una trappola tesagli dall'astuto luogotenente di Doppler.

- Ora il Danguard è completamente circondato dai nostri nuvoloni artificiali! - osserva infatti in quel preciso momento Gudon con tono compiaciuto. - Approfitteremo del fatto che è rimasto assolutamente privo di visibilità per contrattaccare e distruggerlo!

Troppo tardi Arin s'avvede d'aver compiuto una manovra avventata. La densa caligine in cui si trova immerso pare non abbia soluzione di continuità ed in tali condizioni potrebbe succedere di tutto...

Buon per lui che il capitano Dan, sbarazzatosi nel frattempo degli apparecchi avversari che lo tenevano impegnato, accorre in suo aiuto abbattendo il Megasatan.

- Lascia il Danguard sull'isola! - ordina quindi l'istruttore. - Passerò a prenderti tra cinque minuti esatti!

- D'accordo, capitano!

Di lì a poco il Danguard sorvola l'isoletta di Manau, che Galax a suo tempo aveva suggerito come possibile base d'appoggio per l'operazione in corso.

L'isola è di origine vulcanica, come sta a testimoniare il caratteristico cono che s'innalza al centro della stessa.

- Accidenti! - brontola Arin con un gesto di disappunto dopo un primo giro di ricognizione. - Non c'è nessun punto d'atterraggio decente tra quelle rocce!

Dal momento però che c'è un'importante missione da portare a termine a qualunque costo e con la maggior sollecitudine possibile, si rende necessaria una soluzione d'emergenza.

- Atterrerò nel cratere! -decide alla fine il pilota. - Così oltretutto il Danguard sarà al riparo da occhi indiscreti!

Mentre sta per iniziare la delicata manovra, Arin sente giungere un concitato appello dalla base Jasdam.

- Fai attenzione! - lo avverte Galax. - Se provocherai un forte urto nell'atterraggio, questo potrebbe dare inizio ad un'eruzione... I vulcani di quella zona sono molto capricciosi e possono ritornare attivi in qualsiasi momento per un nonnulla!

- Stia tranquillo, dottore risponde. - Userò la massima prudenza!

Sistemato felicemente il Danguard in quel nascondiglio naturale, Arin esce all'aperto e si porta sull'orlo del cratere. In quel mentre sta per l'appunto sopraggiungendo la "Freccia del Cielo", puntualissima all'appuntamento.

Il capitano Dan arresta per qualche istante l'aereo a mezz'aria, giusto il tempo necessario per permettere al ragazzo di issarsi a bordo con l'aiuto d'una scaletta di corda, quindi riparte velocissimo.

Quando si ritrovano di fronte, l'istruttore redarguisce severamente il suo giovane allievo.

- Anche questa volta - gli fa presente - hai rischiato di rovinare tutto! Non mi sembra che tu ti renda esattamente conto dell'importanza di questa nostra missione!

- Non è vero... cerca di giustificarsi Arin. Conosco benissimo invece il valore che può avere un'immagine del pianeta Prometeo scattata dal satellite!

- E allora - insiste Dan - perché hai affrontato quell'inutile rischio per inseguire tanto a lungo il nemico?

Il ragazzo questa volta non sa davvero cosa rispondere.

- Non aver mai troppa fretta di portare a termine il tuo successo! - conclude l'uomo dalla maschera d'acciaio. - È un gravissimo errore lanciarsi contro il nemico senza considerarne le conseguenze... Se davvero desideri diventare un bravo pilota, sappi sempre distinguere tra l'avventatezza ed il vero coraggio!

Frattanto a bordo del secondo Megasatan il Vice-cancelliere Sigma, che questa volta ha deciso di prender parte personalmente all'importante operazione, sta dando in smanie per la piega assunta dagli eventi dopo il promettente inizio.

- Per colpa di quel maledetto uomo mascherato - urla -anche in questa occasione non siamo riusciti a togliere di mezzo il Danguard! Decisamente sono circondato da incapaci...

- Sono desolato quanto lei! - fa presente Gudon. - Ma oggi il nostro principale obiettivo è un altro... Ed io le assicuro che riuscirò ad impadronirmi della capsula!

- Basta con le chiacchiere, capitano... Me lo dimostri!

- Si fidi di me! Impartirò immediatamente gli ordini necessari!

Nella corsa al recupero comunque quelli della base Jasdam sono in netto vantaggio. La "Freccia del Cielo" infatti in quel mentre sta già sorvolando il tratto di mare nel quale la capsula s'è inabissata ed alcune sofisticate apparecchiature a bordo dell'aereo sono all'opera per localizzarla.

- Ci siamo! - esclama ad un tratto Dan, bloccando contemporaneamente il velivolo a pochi metri di quota. - È proprio qui, sotto di noi... Ora tocca a te. Arin!

- Sono pronto, capitano!

Detto questo il ragazzo, che nel frattempo s'è messo in tenuta subacquea, s'infila la maschera e si tuffa..

In pochi secondi raggiunge il fondale, relativamente basso, ricco di vegetazione e si guarda attorno lentamente.

Effettivamente la capsula è h, a pochi passi...

Poco dopo anche il Megasatan superstite giunge sul posto. A bordo, il capitano Gudon che s'è ben presto reso conto d'essere stato preceduto. sta facendo il diavolo a quattro, incitando i suoi uomini a recuperare il tempo perduto. Non ci tiene proprio a rimediare un'ennesima brutta figura, dopo la solenne promessa fatta a Sigma.

- Uomini rana in azione! urla. - Quel microfilm deve essere nostro!

Nel frattempo Arin è già riuscito a penetrare nella capsula e ad impadronirsi della cassetta contenente il prezioso microfilm. Quando però sta per intraprendere la via del ritorno sussulta, scorgendo la squadra degli uomini rana di Doppler che si sta avvicinando.

Con un guizzo il ragazzo esce dalla capsula e si allontana il più velocemente possibile.

Gli inseguitori però guadagnano rapidamente terreno e, giunti a distanza utile, gli scaricano addosso i loro fucili subacquei. Arin si destreggia abilmente per schivare gli arpioni che gli saettano accanto sempre più numerosi, ma uno di essi ad un tratto colpisce la bombola d'ossigeno che reca sulle spalle, mettendola fuori uso.

Il ragazzo si libera rapidamente dell'ormai inutile fardello e raduna tutte le energie rimastegli per riuscire a tornare a galla. La sua situazione comunque è disperata: non ha alcuna speranza di poter sfuggire alla muta degli inseguitori...

Gli uomini rana raggiungono la superficie poco lontano dal punto in cui è riemerso il ragazzo e già si accingono a dargli il colpo di grazia quando dall'alto si abbatte su di loro una micidiale raffica, che li elimina uno dopo l'altro.

Arin leva il capo e scorge l'inconfondibile sagoma della "Freccia del Cielo" che si allontana, volando a bassissima quota.

- Anche questa volta - mormora tra sé, tirando un sospirone di sollievo - è giunto puntualissimo all'appuntamento!

Subito dopo il capitano Dan torna indietro e gli lancia la scaletta di corda per permettergli di risalire a bordo.

- Hai portato il film? - gli chiede.

- Certamente... eccolo!

- Bene! Rivestiti subito, ora... Tra poco si torna a casa!

Il Megasatan di Doppler ricompare in quel mentre all'orizzonte, ma sembra ignorare volutamente la loro presenza.

Allievo ed istruttore si scambiano un'occhiata interrogativa.

- Sembra diretto verso l'isoletta di Manau... - osserva Dan.

- Maledizione! - gli fa eco Arin. - Scommetto che sono riusciti a localizzare il Danguard ed hanno deciso di attaccarlo, approfittando del fatto che è rimasto momentaneamente incustodito! Dobbiamo impedirglielo, capitano!

- Non ti preoccupare, Arin... Sono convinto che vi riusciremo!

Detto questo, Dan spinge la "Freccia del Cielo" alla massima velocità e giunge in vista dell'isola quasi contemporaneamente al Megasatan. A questo punto con un preciso colpo del cannone Balkan raggiunge il robot da combattimento di Doppler e, pur senza arrecargli sensibili danni, lo sbilancia notevolmente, costringendolo a modificare la traiettoria e ad allontanarsi: Arin approfitta del momentaneo vantaggio così ottenuto per calarsi di sotto e raggiungere nuovamente il posto di guida a bordo del Danguard.

Quando il Megasatan ritorna, tra i due colossi d'acciaio inizia una furibonda, battaglia, senza esclusione di colpi. Piazzandosi sull'orlo del cratere, il robot di Doppler tenta con ogni mezzo a disposizione di impedire al Danguard di uscirne.

Di lì a poco, esattamente come Galax aveva previsto, i violentissimi contraccolpi provocati dalle esplosioni delle armi nucleari risvegliano il vulcano: alcuni sordi boati preannunciano un'imminente eruzione.

Arin è il primo a rendersi conto dell'incombente minaccia. La lava infatti ha già cominciato a far la sua comparsa sul fondo del cratere ed il suo livello aumenta con un ritmo impressionante.

- Devo cercare - pensa - di uscire ad ogni costo da questa trappola, finché sono in tempo!

Pone quindi al massimo della potenza i motori di spinta ascensionali e poco dopo il Danguard si solleva prepotentemente, schizzando fuori dalla trappola mortale. Contemporaneamente il Megasatan, nel disperato tentativo di ostacolare la manovra, perde l'equilibrio e precipita nell'incandescente crogiuolo, dove trova un'ingloriosa fine.

La "Freccia del Cielo" si affianca al Danguard che ha preso quota.

- Complimenti, Arin! Sei stato davvero bravo!

Il riconoscimento dell'istruttore riempie il cuore del ragazzo di comprensibile orgoglio, tanto più che questa volta ha fatto proprio tutto da solo...

Un attimo dopo Arin, abbassando casualmente lo sguardo, si chiede:

- Ma che cos'è quello?

Ha infatti notato che dal cratere del vulcano in eruzione è schizzato fuori un minuscolo e velocissimo oggetto volante che scintilla al sole: evidentemente qualcuno che si trovava sul Megasatan è riuscito all'ultimo momento ad azionare un qualche dispositivo d'emergenza e sta ora portandosi in salvo.

- Accidenti! - esclama. Non me lo lascerò certo sfuggire...

Detto questo si appresta a lanciarsi all'inseguimento, ma l'istruttore, che ha intuito le sue intenzioni, lo previene.

- Dove stai andando, Arin?

- Qualcuno è scappato dal Megasatan!

- Lascia perdere... Non è il caso!

- Ma...

- La cosa più importante da fare attualmente è portare il film alla base. L'hai dimenticato, forse?

- Certamente no, capitano...

E c'è anche un altro particolare che devi tenere costantemente presente... Mai osare troppo, se questo può farti rischiare la vita! Da morto non potrai certo realizzare il sogno di diventare il primo pilota del Danguard!

- Ha perfettamente ragione!

- Bene! Sono contento d'avertelo sentito dire... Ed ora, via di corsa fino alla base!

Subito dopo il Danguard e la "Freccia del Cielo" ripartono affiancate, disegnando nel cielo due strisce di bianchissimo vapore.

HM Pagina principale
Valid HTML 4.01! Get Firefox! Powered by PHP Powered by MySQL
Creative Commons License Tutti i contenuti di questo sito sono pubblicati secondo la licenza di utilizzo di Creative Commons, salvo diverse indicazioni.